Precetto o decreto ingiuntivo
Hai ricevuto un atto di precetto o un decreto ingiuntivo? Analizziamo termini e vizi per individuare le possibili opposizioni.
Se sei in difficoltà con il mutuo o la tua casa rischia l'asta, agire in tempo fa la differenza. Ti affianchiamo con un team legale specializzato in esecuzioni immobiliari e sovraindebitamento, per capire le opzioni reali e proteggere ciò che conta.
Primo colloquio gratuito, senza impegno e riservato.
Valutiamo precetto, pignoramento, asta già fissata e alternative.
Strategie concrete: rinegoziazione, saldo e stralcio, sospensione, sovraindebitamento.
I tuoi dati restano riservati e non vengono condivisi con terzi.
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Come possiamo aiutarti
Prima è, meglio è: ma anche con un'asta già fissata ci sono spesso margini di azione. Ecco le situazioni in cui possiamo affiancarti.
Hai ricevuto un atto di precetto o un decreto ingiuntivo? Analizziamo termini e vizi per individuare le possibili opposizioni.
Pignoramento notificato o iscritto? Verifichiamo la procedura e le strade per sospendere o ridurre l'impatto.
Anche con la vendita all'asta in calendario possono esistere alternative: conversione del pignoramento, rinvii, accordi.
Più debiti insostenibili? Valutiamo procedure di sovraindebitamento, saldo e stralcio e rinegoziazione con i creditori.
Come funziona
Compila il modulo o chiamaci. Bastano pochi dati per inquadrare il tuo caso.
Esaminiamo gli atti ricevuti (precetto, pignoramento, perizia) e ti spieghiamo cosa significano davvero.
Ti proponiamo le opzioni concrete per la tua situazione, con tempi e costi chiari: decidi tu come procedere.
Risposte generali alle situazioni più ricorrenti. Il tuo caso va comunque valutato sugli atti concreti: è esattamente quello che facciamo nel primo colloquio.
Il precetto intima il pagamento entro un termine che non può essere inferiore a dieci giorni. Scaduto quel termine il creditore può procedere al pignoramento, ma il precetto perde efficacia se il pignoramento non inizia entro novanta giorni dalla notifica. Sono anche i giorni in cui si valuta un'eventuale opposizione: è il momento in cui le opzioni sono più numerose, non quello in cui aspettare.
L'atto viene trascritto nei registri immobiliari e la procedura viene iscritta a ruolo in tribunale. Il giudice nomina un custode e un perito (CTU) che redige la stima dell'immobile; solo dopo si arriva all'ordinanza di vendita e alla pubblicazione dell'avviso d'asta. Dalla notifica alla prima vendita passano di norma molti mesi: sono mesi utilizzabili, ma ogni passaggio superato riduce le alternative disponibili.
Non esiste un blocco automatico, ma esistono strade concrete anche a vendita calendarizzata: la conversione del pignoramento, un accordo transattivo con il creditore, il saldo e stralcio, un'istanza di sospensione quando ne ricorrono i presupposti, oppure una procedura di sovraindebitamento. Quale sia percorribile dipende dagli atti, dai tempi residui e dalla disponibilità economica: è la prima cosa che verifichiamo.
È l'istanza, prevista dall'articolo 495 del codice di procedura civile, con cui il debitore chiede di sostituire l'immobile pignorato con una somma di denaro. Va depositata prima che sia disposta la vendita e richiede il versamento immediato di una quota del debito complessivo (almeno un quinto tra credito precettato, crediti dei creditori intervenuti e spese); il residuo può essere rateizzato nei limiti di legge, oggi fino a quarantotto mesi. È lo strumento tipico di chi ha una capacità di rimborso ma non l'intera somma.
È un accordo con il creditore per chiudere la posizione versando meno del dovuto, spesso con l'intervento di un terzo che acquista l'immobile o finanzia l'operazione. Non è un diritto del debitore: dipende dalla trattativa e dalla convenienza per il creditore, che confronta l'offerta con quanto realisticamente incasserebbe dall'asta. Per questo la proposta va costruita su numeri documentati, non su una richiesta generica.
Quando i debiti sono più di uno e complessivamente insostenibili, l'esecuzione sul singolo immobile risolve poco. Il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza prevede percorsi dedicati — tra cui la ristrutturazione dei debiti del consumatore, il concordato minore e la liquidazione controllata — che si attivano tramite un Organismo di composizione della crisi e possono portare all'esdebitazione, cioè alla liberazione dai debiti residui.
Il primo colloquio è gratuito, riservato e senza impegno: serve a inquadrare la situazione e a dirti se ci sono margini reali. Se decidi di procedere, il professionista concorda con te per iscritto attività e compensi prima di iniziare, senza costi a sorpresa.
Tutto ciò che hai già ricevuto: atto di precetto, atto di pignoramento, ordinanza di vendita, avviso d'asta e perizia del CTU se ci sono. Aiutano anche il contratto di mutuo con il piano di ammortamento, gli ultimi estratti conto del finanziamento e l'elenco dei creditori con gli importi. Se hai solo una parte di questi documenti va bene lo stesso: si parte da quello che c'è.
Chi ti assiste
Asta360 è un servizio italiano di analisi delle procedure esecutive immobiliari, con sede a Milano. Non svolgiamo attività forense: raccogliamo la tua situazione, leggiamo gli atti che hai ricevuto e ti mettiamo in contatto con avvocati partner specializzati in esecuzioni immobiliari e sovraindebitamento, che seguono il caso in prima persona.
Ogni giorno conta: più la procedura avanza, meno opzioni restano. Parlare con noi non costa nulla e ti dà finalmente un quadro chiaro.
Nota: Asta360 mette in contatto con professionisti legali partner specializzati in esecuzioni immobiliari. Questa pagina ha finalità informative e non costituisce consulenza legale né sollecitazione: la valutazione del caso avviene nel colloquio con il professionista.